“Piccole opportunità sono spesso l’inizio di grandi imprese” (Demostene)
Molto spesso ciò che fa la differenza e che trasforma un progetto in una vera startup di successo è solo una questione di dettagli, che vanno curati con attenzione e professionalità durante tutte le fasi di sviluppo.
Prima di poter elaborare un’incoraggiante pianificazione finanziaria, prima ancora di un business plan realistico e ben dettagliato, prima di tutto c’è un’idea; questa può farci immaginare qualcosa di completamente nuovo o rinnovare con personalità un concetto già esistente, ma in ogni circostanza è l’idea ciò che sta alla base del fare impresa.
Naturalmente, però, un’idea da sola non basta; quindi la domanda è: come si trasforma un’idea in una vera attività imprenditoriale?
La vita di una startup viene solitamente suddivisa in fasi che servono a definire e descrivere i vari step. Nonostante alcune piccole differenze tra le varie scuole di pensiero, in linea di massima le fasi sono:
- Business Idea
In questa fase, come detto, l’attenzione è concentrata sullo sviluppo dell’idea imprenditoriale al fine di individuare gli elementi che risulteranno essere fondamentali per la sua realizzazione: il bisogno che si intende soddisfare, il mercato di riferimento, le competenze necessarie e quelle possedute. Su queste basi si inizia ad abbozzare, concettualmente, un programma di lavoro (cosa vendere? A chi vendere? Dove vendere? Quando vendere? Come vendere?).
- Seed
Dopo aver elaborato l’idea nei suoi tratti generali, è necessario tradurre il pensiero in numeri. Per prima cosa si procede con una valutazione di fattibilità tecnico/economica in cui, attraverso l’elaborazione di simulazioni e modelli finanziari, è possibile verificare la sostenibilità e le potenzialità del progetto nonché fare emergere criticità e punti di forza. Molto spesso si tratta di un processo iterativo che, in base ai risultati ottenuti, consente di effettuare modifiche all’idea di base al fine di migliorarne l’efficienza. Tali modifiche rappresentano, a loro volta, il punto di partenza per una nuova valutazione e così via fin quando non si riuscirà a raggiungere un risultato soddisfacente.
Questa fase termina con la redazione di un business plan che consiste in un documento in cui vengono presentati l’idea, il progetto, la compagine sociale che prenderà parte all’operazione, la strategia che si intenderà seguire, il mercato di riferimento, i competitors, ecc. Inoltre, il business plan è composto dai bilanci previsionali dei primi esercizi della futura attività (solitamente i primi 3) ed i relativi rendiconti finanziari. In questo modo il documento sarà in grado di fornire tutte le informazioni utili ai potenziali finanziatori riguardo il fabbisogno del progetto e la sua redditività.
Questa è una fase molto delicata in cui si rende necessaria una consulenza specializzata in primo luogo per poter effettuare le valutazioni di fattibilità iniziali e suggerire eventuali modifiche. Un professionista sarà, inoltre, in grado di indicare la forma societaria più adatta, valutare la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati, redigere il business plan e completare tutte le procedure e gli adempimenti necessari per l’inizio dell’attività.
- Lancio
Terminate con successo le fasi di ideazione, valutazione ed inizio attività, arriva il momento di lanciare sul mercato il proprio prodotto. Probabilmente questa rappresenta la fase più difficile da affrontare, soprattutto dal punto di vista emotivo. Dopo l’entusiasmo che ha caratterizzato le prime fasi, infatti, adesso è molto facile essere preda di dubbi o ripensamenti e sentirsi scoraggiati a causa del fatto che i grandi sforzi compiuti (anche economici) non vengono ripagati come ci si aspetterebbe, perché le spese da sostenere sono tante ed i clienti ancora troppo pochi. E’ necessario, quindi, puntare sulle tecniche di marketing in modo da far conoscere al più presto il proprio prodotto al mercato di riferimento, mantenere altissimo il proprio impegno e fare del timing la propria arma principale (essere in grado di effettuare la scelta giusta al momento giusto).
Per questo motivo una consulenza professionale può mettere a disposizione dell’imprenditore forecast ed indicatori che riguardano l’andamento e la salute dell’azienda, in modo tale da poter effettuare decisioni corrette e tempestive.
- Crescita
Posto che tutti i precedenti step siano stati superati con successo, in questa fase si assiste ad una esponenziale crescita del fatturato grazie all’aumento del numero dei clienti e delle vendite. Il prodotto o servizio è ormai conosciuto ma non per questo l’azienda può permettersi di abbandonare gli investimenti in marketing. È il momento giusto, infatti, per guadagnare fette di mercato e soprattutto per ricercare nuovi ed alternativi canali di distribuzione. Se l’obiettivo della fase di lancio è quello di farsi conoscere il più possibile, nella fase di crescita l’azienda deve rafforzare la sua presenza sul mercato aumentando la sua capillarità.
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